La rete Adessonews è un aggregatore di news è pubblica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana.  Puoi richiedere la rimozione o inserimento degli articoli  in qualsiasi momento clicca qui.  Al termine di ciascun articolo puoi individuare la provenienza.

Cerca: Agevolazioni Finanziamenti Norme e Tributi sulla rete ADESSONEWS

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Filter by Categories
#adessonews
Nostri Servizi

Mutuo fondiario: definizione e differenze con mutuo ipotecario

Finanziamenti - Agevolazioni - Norme - Tributi

Operativi su tutto territorio Italiano

 


Devi sottoscrivere un Mutuo fondiario? Ecco la guida che ti aiuta a reperire un’utile definizione di questo interessante prodotto creditizio che vanta però delle differenze con il mutuo ipotecario.

È assolutamente importante comprendere al meglio cos’è un mutuo fondiario e quali differenze intercorrono con il mutuo ipotecario, dato che sul mercato i vari player del credito offrono diversi prodotti di finanziamento di medio-lungo termine.

Si può già anticipare che una valida definizione di mutuo fondiario è rinvenibile all’interno della disciplina del Testo Unico Bancario (TUB) all’articolo 38 D.L. 1 settembre 1993, n. 385.

Inoltre, per delineare le differenze che intercorrono tra mutuo fondiario e ipotecario, è bene soffermare l’attenzione sui presupposti peculiari che contraddistinguono il credito fondiario: utile è richiamare la disciplina e la prassi contrattualistica da parte di banche e società finanziarie.

Definizione e normativa di riferimento

Come già anticipato in premessa, per cercare di capire al meglio la materia è importante fare appello alla normativa di riferimento contenuta all’interno del corpus legislativo del Testo Unico Bancario (TUB).
La definizione di mutuo fondiario è presente all’articolo 38 D.L. 1 settembre 1993, n. 385, il quale recita:

“Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili.”

Nella definizione si può già comprendere che si tratta di un prodotto di finanziamento il quale ha una durata di medio-lungo termine, che può variare da uno a trent’anni e che prevede la stipula di un’ipoteca di primo grado sull’immobile a garanzia del credito.

La definizione di mutuo fondiario contenuta nel succitato articolo 38 TUB consente di delineare i presupposti e le caratteristiche peculiari che contraddistinguono questo prodotto creditizio rispetto alla disciplina del mutuo ipotecario.

Una volta delineati i presupposti del credito fondiario, è rilevante capire le differenze che intercorrono con il mutuo ipotecario.

Presupposti e caratteristiche

Come già anticipato dalla definizione di mutuo fondiario, questo prodotto creditizio è un finanziamento di medio-lungo termine erogato dalla Banca, il cui credito è garantito da iscrizione ipotecaria di primo grado su immobili.

Finanziamenti - Agevolazioni - Norme - Tributi

Operativi su tutto territorio Italiano

 

Altri interessanti presupposti che caratterizzano il credito fondiario sono ascrivibili ai seguenti: il mutuo fondiario è un contratto di finanziamento deve essere sottoscritto con una banca e l’istanza del finanziamento deve riguardare l’acquisto della prima casa ad uso abitativo.

Un altro aspetto fondamentale è l’applicazione della formula dell’80%: il limite massimo finanziabile è rappresentato dal valore dell’immobile o del costo dei lavori da realizzare (incluso il prezzo del terreno o dell’area da ristrutturare) al netto del 20%, in base alla delibera CICR (Comitato interministeriale del credito e risparmio).

Se però il mutuatario ha necessità di un importo superiore, pari al 100% del valore dell’immobile, deve fornire un’ulteriore garanzia all’istituto bancario oltre a quella ipotecaria, quali fideiussioni bancarie o polizze di assicurazione.

Come si comprende dalla definizione di mutuo fondiario, se all’atto della richiesta del credito vi sono già delle garanzie ipotecarie sul bene, il limite dell’80% deve andare a coprire il capitale residuo del precedente finanziamento e di quello sottoscritto ex novo. In questi casi si tratta dei c.d. finanziamenti integrativi.

Dall’articolo 38 TUB è evidente come il credito fondiario sia regolamentato dalla disciplina di Banca d’Italia, la quale sancisce il massimo importo delle somme da concedere.

Differenza tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario

Anche se a prima vista il mutuo ipotecario e quello fondiario possono sembrare prodotti creditizi molto simili, in effetti non è così.
Ci sono delle differenze molto spesso considerate scontate dalle banche e dalle finanziarie che quindi non le spiegano in maniera trasparente ai consumatori del credito.

Una prima interessante differenza che intercorre tra mutuo fondiario ed ipotecario deriva dal fatto che il credito fondiario gode di diversi privilegi e vantaggi: tassi di interesse più bassi, spese notarili più contenute ed è esclusivamente utilizzato per l’acquisto della prima casa.

Il mutuo ipotecario non è cogentemente credito fondiario, quindi gode di condizioni meno favorevoli e più penalizzanti: gli oneri passivi non possono essere detratti e, si accende un mutuo ipotecario non fondiario per acquisire immobili ad uso diverso ai fini residenziali o per liquidità.

A fare luce sulle differenze anche il già citato articolo 39 del TUB che recita:

Finanziamenti - Agevolazioni - Norme - Tributi

Operativi su tutto territorio Italiano

 
  1. Ai fini dell’iscrizione ipotecaria le banche possono eleggere domicilio presso la propria sede.
  2. Quando la stipulazione del contratto e l’erogazione del denaro formino oggetto di atti separati, il conservatore dei registri immobiliari, in base alla quietanza rilasciata dal beneficiario del finanziamento, esegue, a margine dell’iscrizione già presa, l’annotazione dell’avvenuto pagamento e dell’eventuale variazione degli interessi convenuta dalle parti; in tal caso l’ipoteca iscritta fa collocare nello stesso grado gli interessi nella misura risultante dall’annotazione stessa.
  3. Il credito della banca relativo a finanziamenti con clausole di indicizzazione è garantito dall’ipoteca iscritta fino a concorrenza dell’importo effettivamente dovuto per effetto dell’applicazione di dette clausole. L’adeguamento dell’ipoteca si verifica automaticamente se la nota d’iscrizione menziona la clausola di indicizzazione.
  4. Le ipoteche a garanzia dei finanziamenti non sono assoggettate a revocatoria fallimentare quando siano state iscritte dieci giorni prima della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento. L’art. 67 della legge fallimentare non si applica ai pagamenti effettuati dal debitore a fronte di crediti fondiari.
  5. I debitori, ogni volta che abbiano estinto la quinta parte del debito originario, hanno diritto a una riduzione proporzionale della somma iscritta. Essi hanno inoltre il diritto di ottenere la parziale liberazione di uno o più immobili ipotecati quando, dai documenti prodotti o da perizie, risulti che per le somme ancora dovute i rimanenti beni vincolati costituiscono una garanzia sufficiente ai sensi dell’articolo 38.

Interessante il comma quarto dell’articolo 39 TUB che ha come evidente scopo quello di tutelare la banca in caso di fallimento del mutuatario.

Dal dettato normativo si comprende come la parte mutuataria possa richiedere la diminuzione dell’importo ipotecato al ridursi del debito. Questa è sicuramente una sostanziale differenza rispetto alla disciplina del mutuo ipotecario ed un punto di vantaggio per il credito fondiario.

Source

Finanziamenti - Agevolazioni - Norme - Tributi

Operativi su tutto territorio Italiano

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: