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Art. 21 Legge 104/92 – FORUM STUDIO LEGALE BUONOMO

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Gent.mo Avv. Buonomo,

sono a chiederle al fine del riconoscimento giudiziale dell’art. 21 l.104/92 come provare che il ricorrente è invalido in misura superiore ai 2/3? Ritengo che il ctu dovrà esprimersi proprio sull’invalidità del ricorrente per conseguentemente riconoscere il beneficio richiesto? Ovviamente il ricorrente non è in possesso di verbale di invalidità civile che lo riconosca tale.

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Il riconoscimento dell’handicap prescinde da valutazioni matematiche.

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Mi spiego meglio:l’assistito o presenta un handicap grave (art. 3 comma 3) o un handicap non grave (art. 3 comma 1) o non presenta handicap.

Detto ciò il Ctu, prescindendo da astrusi calcoli matematici, deve solo stabilire a quali delle tre categorie imputare l’accertato complesso morboso.

Carmine Buonomo

[Modificato da carminebuonomo 20/10/2012 11.08]

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Gent.mo Avv. Buonomo,

mi scuso per non essere stato molto chiaro, ma non riesco a capire.

la L.104/92 individua un’ulteriore ipotesi oltre a quelle da lei elencate ossia: l’assistito portatore di handicap con invalidità superiore ai 2/3 (art. 21 comma 1 e 2), condizione che garantisce la scelta prioritaria di sede di lavoro ai vincitori di concorso o agli assunti ad altro titolo dalla P.A.

In tale circostanza cosa dovrà essere oggetto di valutazione da parte del ctu? l’handicap, l’invalidità o, come io credo, tutti e due? oppure, paradossalmente, il periziando deve essere già in possesso di verbale di invalidità civile che lo riconosca invalido al 67% ed il ctu dovrà accertare solo il suo status di handicap? e in tale ipotesi ex art.3 comma 3 (cosa che non credo perchè a tal punto si beneficerebbe già della scelta prioritaria della sede di lavoro in base all’art. 33 della stessa Legge) o art. 3 comma 1?

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Ok… adesso ho capito il senso della domanda.

Visto che la normativa non è molto chiara, ritengo anch’io che l’assistito dovrà ottenere sia il riconoscimento dell’handicap (ex art. 3 comma 1 Legge 104/92), sia il riconoscimento di un’invalidità civile minima del 67%.

Di conseguenza bisogna trasmettere sia la domanda di invalidità che di 104/92 e l’assistito avrà diritto ai benefici dell’art. 21 L. 104/92 se ottiene il riconoscimento sia dell’handicap che dell’invalidità minima del 67%.

Carmine Buonomo

[Modificato da carminebuonomo 24/10/2012 18.13]

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Ha decisamente ragione: la normativa non è affatto chiara!!!

Dunque, la ricorrente, per ottenere i benefici di cui all’art. 21 della L. 104, cosa dovrà impugnare: il verbale con cui la Commissione la riconosce portatrice di Handicap ex art. 3 comma 1 o il verbale con cui la Commissione la riconosce invalida in misura inferiore ai 2/3?

Io ritengo di dover impugnare solo il verbale avente ad oggetto l’Handicap e che dovrà essere il ctu a dire se sussistono le condizioni per ritenere la perizianda portatrice di Handicap con invalidità superiore ai 2/3? Escludo di dover impugnare i due verbali congiuntamente, o ,magari, solo il verbale relativo all’invalidità chiedendo al Giudice di riconoscere il ricorrente invalido al 67% al fine di ottenerei benefici di cui all’art.21 L. 104. Cosa ne pensa?

[Modificato da peppe.leo 25/10/2012 17.36]

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Io invece ritengo che poichè la ricorrente ha conseguito solo uno dei due obiettivi, bisognerebbe impugnare il verbale dell’invalidità e cercare di ottenere il famoso 67% (invalidità superiore ai 2/3).

A questo punto, per ottenere i benefici di cui all’art. 21 L. 104, bisognerà esibire il verbale della 104 e la Sentenza dell’invalidità.

Ovviamente di quanto consigliato non me ne assumo alcuna responsabilità dato che – ripeto – la normativa è molto lacunosa e soggetta a molteplici interpretazioni.

Carmine Buonomo

[Modificato da carminebuonomo 25/10/2012 19.08]

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