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Acquisto Box Auto, detrazione fiscale anche senza bonifico

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L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 7/E del 27 Aprile 2018, ha recentemente confermato che è possibile fruire della detrazione del 50% per l’acquisto del box auto pertinenziale anche se il pagamento non è avvenuto con bonifico bancario/postale a condizione che:

– il ricevimento delle somme da parte dell’impresa che ha costruito e ceduto il box/posto auto sia attestato dal rogito notarile
– il cedente, oltre alla consueta certificazione attestante il costo di realizzazione del box auto, rilasci una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la corretta contabilizzazione dei corrispettivi ricevuti.

  <p>La detrazione per l’acquisto del box auto pertinenziale può essere concessa se ricorrono tutte le seguenti condizioni:<br />• vi sia la proprietà o un patto di vendita di cosa futura del parcheggio realizzato o in corso di realizzazione;<br />• vi sia un vincolo di pertinenzialità con un’unità abitativa di proprietà del contribuente oppure, se il parcheggio è in corso di costruzione, vi sia l’obbligo di creare un vincolo di pertinenzialità con un’abitazione;<br />• siano documentati dall’impresa costruttrice, anche se concessionaria del diritto di superficie sull’area pubblica, i costi imputabili alla sola realizzazione dei parcheggi che devono essere tenuti distinti da quelli relativi ai costi accessori, non ammissibili al beneficio fiscale (Circolare 24.02.1998 n. 57, paragrafo 3.4, e Risoluzione 20.12.1999 n. 166).<br />Acquistando contemporaneamente casa e box, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato (Circolare 12.05.2000 n. 95, risposta 2.1.7).<br />In caso di assegnazione di alloggi e di box auto pertinenziali da parte di cooperative edilizie di abitazione, la detrazione spetta anche per gli acconti pagati con bonifico dal momento di accettazione della domanda di assegnazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Non rileva la circostanza che il rogito sia stipulato in un periodo d’imposta successivo, né il fatto che il verbale della delibera di assegnazione che ha formalizzato il vincolo pertinenziale non sia stato ancora registrato (Risoluzione 07.07.2008 n. 282). Per quanto concerne la sussistenza del vincolo pertinenziale, si prescinde dal fatto che gli immobili non siano ancora stati realizzati purché la destinazione funzionale del box, al servizio dell’abitazione da realizzare, risulti dal contratto preliminare di assegnazione (Circolare 14.06.2001 n. 55, risposta 1.5.4).<br />Nell’ipotesi di acquisto effettuato unitamente all’abitazione, la detrazione può essere riconosciuta anche per i pagamenti effettuati prima ancora dell’atto notarile o in assenza di un preliminare d’acquisto registrato che indichino il vincolo pertinenziale ma a condizione che tale vincolo risulti costituito e riportato nel contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente si avvale della detrazione (Circolare 18.11.2016 n. 43).<br />Per usufruire della detrazione, il proprietario deve essere in possesso della seguente documentazione (Risoluzione 20.12.1999 n. 166):<br /> atto di acquisto o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la pertinenzialità;<br /> dichiarazione del costruttore nella quale siano indicati i costi di costruzione;<br /> bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati;<br /> laddove prevista, ricevuta della raccomandata al Centro operativo di Pescara che doveva essere trasmessa prima della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui era stato effettuato il pagamento.<br />Il bonifico deve essere eseguito dal beneficiario della detrazione (in linea generale, il proprietario o il titolare del diritto reale dell’unità immobiliare sulla quale è stato costituito il vincolo pertinenziale con il box). Tuttavia, fermo restando il vincolo pertinenziale che deve risultare dall’atto di acquisto, la detrazione spetta al familiare convivente che abbia effettivamente sostenuto la spesa a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta (Circolare 21.05.2014 n. 11, risposta 4.6). Analogo criterio si applica anche al convivente more uxorio.<br />In caso di versamento di acconti, la detrazione spetta in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico, nel corso dell’anno e fino a concorrenza del costo di costruzione dichiarato dall’impresa, a condizione che:<br />• il compromesso di vendita sia stato regolarmente registrato entro la data di presentazione della dichiarazione in cui si intende far valere la detrazione (Circolare 18.11.2016 n. 43);<br />• da tale compromesso risulti la sussistenza del vincolo di pertinenzialità tra edificio abitativo e box.<br />Con Circolare 18.11.2016, n. 43/E è stato ribadito che le modalità di fruizione del beneficio prevedono in via ordinaria la effettuazione del pagamento mediante bonifico specifico (cosiddetto bonifico “parlante”), e sono stati forniti chiarimenti per le ipotesi in cui vi sia stata, per errore, una anomalia nella compilazione del bonifico.<br />Solo per la peculiare ipotesi di acquisto di box pertinenziale ad un immobile abitativo è possibile fruire della detrazione anche se il pagamento è effettuato con mezzi diversi dal bonifico, nel presupposto che tale pagamento avviene in presenza del notaio.<br />In caso di vendita del box pertinenziale per il quale si è fruito della detrazione il proprietario del bene principale (unità immobiliare a destinazione residenziale) può continuare a fruire della detrazione spettante per la costruzione/acquisto del box a condizione che lo indichi espressamente nell’atto di vendita.<br />In assenza di tale indicazione nell’atto, l’acquirente del box può fruire delle quote residue della detrazione a condizione che nell’atto di acquisto sia indicato il vincolo pertinenziale del box ad un’altra unità immobiliare a destinazione residenziale</p>

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