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Comprare casa su carta: consigli per un acquisto sicuro

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Comprare casa su carta, quanto si risparmia?

  Dal momento che l'acquisto di una casa in costruzione comporta una serie di rischi, come i ritardi nella consegna o la sciagurata e remota eventualità che l’immobile non venga ultimato, il prezzo di vendita è generalmente più basso. Ci sono inoltre le agevolazioni per l’acquisto prima casa per gli immobili nuovi, con l’Iva acquisto prima casa da costruttore al 4%, anziché al 10%. L’Iva va versata anche nel caso di acquisto casa da costruttore dopo 5 anni, cioè se un acquirente compra una casa nuova rimasta invenduta per un quinquennio, dovrà restiturie al costruttore l'Iva da questi già versata in precedenza.

Definisci il piano di pagamento, ricordati di stabilire lo scadenzario in base alla progressione dei lavori (per esempio, fondamenta ed esecuzione degli impianti). Quindi conserva tutte le ricevute degli acconti e cerca di non anticipare somme troppo alte: è bene non superare il 30% del totale nel rogito. Poi, quando la casa sarà pronta, dovrai saldare l’ultima quota stipulando l’atto finale di acquisto, cioè il rogito.

Un altro vantaggio sta nel non dover operare interventi di ristrutturazione per diversi anni. In più il costruttore, come vedremo bene più avanti, ha l’obbligo di assicurare l’edificio per 10 anni contro eventuali vizi di costruzione.

Generalmente l’impresa accende un mutuo per la costruzione dell’immobile e per chi acquista si aprono due possibilità: richiedere il trasferimento del mutuo dal costruttore o accendere un altro mutuo e liquidando al costruttore quanto gli spetta.

<h2>Acquisto casa da costruttore, come tutelarsi </h2>      <p>Dopo una serie di brutte esperienze per gli acquirenti, è intervenuto il legislatore a difesa di chi ha investito il proprio denaro nell’acquisto di un immobile da costruire. Il decreto legislativo n. 22 del 20 giugno 2005 prevede un pacchetto di tutele e con il Decreto Casa del 2014 queste garanzie sono irrinunciabili. Questo significa che chi vende non può chiedere di soprassedere alle maggiori garanzie in cambio di un prezzo scontato. Ecco cosa prevede la legge a favore di chi compra:
  • fideiussione per acquisto immobile da costruttore: vige l’obbligo a carico del costruttore di consegnare all’acquirente una fideiussione, presso una banca o un’assicurazione, a garanzia delle somme incassate fino al trasferimento della proprietà. Lo scopo è garantire all’acquirente, che è il contraente debole, la possibilità di recuperare tutte le somme versate al costruttore nel caso in cui quest’ultimo incorra in una situazione di crisi, come il fallimento;

  • assicurazione sui difetti di costruzione: il costruttore dovrà consegnare all’acquirente una polizza assicurativa di durata decennale per eventuali danni materiali e diretti dell’immobile derivanti da rovina totale o parziale o da gravi difetti costruttivi;

  • preliminare d’acquisto casa in costruzione: il decreto legislativo prevede l’obbligo di adeguare il contratto preliminare a un contenuto “minimo” fissato dal legislatore. Nel compromesso vanno inseriti gli estremi del permesso di costruzione, la descrizione dell’appartamento e dell’edificio, eventuali vincoli posti dal Comune, i termini massimi in cui si intende ultimare la costruzione, i termini della fideiussione;

  • diritto di prelazione a favore dell’acquirente, nel caso di procedura esecutiva, nella vendita all’asta dell’immobile se questo è stata già dichiarata prima casa;

– fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire: l’istituzione, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un Fondo di Solidarietà – finanziato con le fideiussioni – per assicurare un indennizzo ai soggetti vittime di fallimenti immobiliari che si siano verificati tra dicembre 1993 e giugno 2005.

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